Il Fantastico E L’Erotico
Angelo Ruga
29 settembre 2012
Museo Della Ceramica Manlio Trucco – Albissola Marina (SV)

Nel pomeriggio del prossimo sabato 29 settembre alle ore 16 nei locali del Museo della Ceramica in via dell’Oratorio, ad Albissola Marina, a nome dell’Associazione Culturale Angelo Ruga Giulia Gaggero e Mauro Baracco presenteranno “il fantastico e l’erotico”, il nuovo catalogo delle opere del Maestro Angelo Ruga (1930–1999) del ciclo Giochi d’Amore, edito dall’Associazione stessa.

La pubblicazione propone una selezione di immagini delle sculture erotiche in grès, prodotte dall’Artista nel periodo dal 1975 ai primi anni ’90. Nel corso dell’evento che gode del Patrocinio delle Amministrazioni Comunali di Clavesana (CN) e Albissola Marina, saranno inoltre presentate immagini personali ed inedite di proprietà della Signora Baccani Biagina Ruga, relative alla mostra che il Maestro inaugurò nel 1993 nella vecchia sede (via Stefano Grosso) del Circolo degli Artisti di Albissola Marina, poco prima di trasferire il suo studio d’arte nelle Langhe.

 

Sabato 29 settembre c.m. alle ore 16.00, nei locali del Museo della Ceramica in via dell’Oratorio, ad Albissola Marina (SV), a nome dell’Associazione Culturale Angelo Ruga, Giulia Gaggero e Mauro Baracco presenteranno “il fantastico e l’erotico” il nuovo catalogo delle opere del Maestro Angelo Ruga (1930-1999) del ciclo Giochi d’Amore, edito dall’Associazione stessa. La pubblicazione propone una selezione di immagini delle sculture erotiche in grès, prodotte dall’Artista nel periodo dal 1975 ai primi anni ’90. Nel corso dell’evento che gode del Patrocinio delle Amministrazioni Comunali di Clavesana (CN) e Albissola Marina (SV), saranno altresì presentate immagini personali ed inedite di proprietà della Signora Baccani Biagina Ruga, relative alla mostra che il Maestro inaugurò nel 1993 nella vecchia sede (via Stefano Grosso) del Circolo degli Artisti di Albissola Marina, poco prima di trasferire il suo studio d’arte nelle Langhe.

 

Giochi d’Amore

(Albissola Marina, 29 settembre 2012, recupero e visione pubblica video inaugurazione mostra di Angelo Ruga del 4 settembre 1993). Presentazione di Mauro Baracco.

A me il compito di illustrare con poche parole il video che andremo ora a visionare: compito che mi compete per dato essenzialmente generazionale, essendo stato in allora promotore insieme a mia moglie Nadia (..probabilmente più lei che io..) della mostra di Angelo Ruga che si inaugurò quel 4 settembre del 1993.

Poche parole di illustrazione che vanno comunque dette anche per necessità di comprensione: l’audio del video è quello che ci permette la tecnologia di un vecchio HVS molto vissuto e riportato oggi su più moderno supporto.

Si tratta dell’ultima mostra di Angelo in Albissola prima che egli trasferisse il proprio studio d’artista nel suo Piemonte, a Clavesana, nelle Langhe, quelle Langhe che gli concedevano l’agognata riservatezza e gli instillavano contemporaneamente gli stimoli umani ed intellettuali dell’essere la terra trasformata e resa unica dal lavoro dell’uomo; la terra di Beppe Fenoglio e della lotta partigiana, quell’impegno di riscatto nazionale che lì aveva visto combattere e cadere per la nostra Libertà, fra tanti altri, il nostro giovane Matteo Repetto.

Personalmente, “oso” considerare un riconoscimento da parte di Ruga la decisione di fare quella mostra in quel piccolo (piccolissimo) locale di via Stefano Grosso nel quale aveva allora sede il Circolo degli Artisti, che lì aveva ripreso la propria attività nel 1988 dopo un periodo di rallentata iniziativa, dovuta alla mancanza di una sede propria.

Angelo era persona quanto mai schiva e riservata e queste sue per me ottime caratteristiche riversava tutte intere nella sua ricerca; poche e selezionate le sue apparizioni, altrettanto selezionati gli spazi che lo avevano visto fino a quel momento esporre. Amo quindi pensare che in quella sua decisione abbia inciso una valutazione misericordiosa sull’impegno profuso da chi gestiva quell’angusto locale e una buona considerazione delle presenze che lo avevano preceduto: tanti giovani e bravi artisti, non solo locali, alcuni dei quali si sarebbero ben presto fatti ampiamente conoscere e stimare dagli amici dell’Arte e gloriose e già affermate presenze:

  • Quello spazio si era inaugurato con una personale di Josè Ortega curata dall’ indimenticato amico Mario de Micheli

  • erano seguiti, tra altri: Emilio Scanavino, Aligi Sassu, Umberto Piombino, Bruno Munari (nella sua ultima presenza in Albissola), Lele Luzzati, Eso Peluzzi, Irene Dominguez, Carlos Carlè, Giovanni Acquaviva, Sandro Lorenzini, Daniel Bec, Théodore Koenig… l’ottimo Guglielmo Bozzano (che nella sua lunga carriera aveva esposto in Albissola Marina una sola volta, nel 1969).

(Inciso: su Bozzano penso che ad Angelo farebbe piacere ricordassi che è in corso a Genova, nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della nascita, una mostra antologica nei prestigiosi spazi dell’Accademia Ligustica di Belle Arti, curata dal Presidente dell’omonima Fondazione, Prof. Giorgio Olcese, con la consulenza critica di Martina Corgnati).

Ancora: ricordo che immediatamente prima della mostra di Angelo, si era ospitata una bella personale di Aurelio Caminati, dal titolo :”I Cavalieri della Tavola Rotonda”; Aurelio Caminati, altro ottimo artista che se ne è andato da poco, nella distrazione diffusa di Albissola Marina, questo paese da lui tanto amato.

Ecco: questo era il contesto del tempo, nel quale, quel 4 settembre del ’93 si inaugurò “Giochi d’Amore”, ciclo di opere di Angelo tutte dedicate all’eterno tema dell’Amore, quel motore del mondo del quale ogni tanto autorità superiori vere o presunte intenderebbero darci codici e regole di utilizzo e sul quale Angelo ha molto prodotto in tele, acquerelli, sculture in grès e anche testi letterari che a mio parere meriterebbero buona attenzione:

 

 

 

Il giorno si innamorò della notte

e tutta la vita dedicò a corteggiarla

l’inseguiva fin dal mattino

e verso sera quando stava per raggiungerla

le forze gli venivano meno

ma con accanimento e rabbia

proseguiva il giorno dopo.

 

L’uomo furbo potè capire

che questo mondo vivrà

almeno tanto

che l’amore del giorno durerà

per l’inafferrabile notte.

Angelo Ruga Albisola ‘90

Per ciò che riguarda le opere che vedremo ora riprese nel filmato e la prossima settimana esposte a Clavesana, non intendo certo addentrarmi in un percorso di illustrazione critica che non mi appartiene e torno velocemente a dare altre due o tre veloci informazioni sul video: si tratta di una ventina di minuti di riprese eseguite allora da Egidio Lobrano; della carenza dell’audio ho già detto…con tutti i limiti ricordati, a mio parere esso rappresenta un documento importante in quanto utile alla conservazione (…recupero) della memoria di momenti particolarmente felici per la vita sociale e culturale di Albissola Marina.

Molti di noi vi si riconosceranno, con un po’ di nostalgia gli Albissolesi rivedranno vecchi amici che non sono più tra noi: “U Brigante” (pescatore e raffinato collezionista), la Lena Ravera (presenza istituzionale di via Stefano Grosso), il vecchio “Moretto” di Pozzo Garitta (figura alla quale sono particolarmente legato in quanto già compagno mio di giovane operaio all’ARCOS di Albissola, come già lo era stato di mio nonno paterno nella gloriosa ILVA di Savona).

Rivedremo artisti e intellettuali che ci hanno lasciati:

  • il già citato Guglielmo Bozzano e quell’altra grande testa pensante di sua moglie Vanna Giorgis

  • Attilio Antibo (che si entusiasmò a quelle opere di Angelo, così come se ne entusiasmò Ansgar Elde, non presente nel video ma ben presente nel nostro cuore e del quale non possiamo e non dobbiamo dimenticarci)

  • Il pirotecnico Bertolazzi

  • Mario Rossello (serio artista e amico squisito del quale è in corso una mostra nello Spazio Liguria di Palazzo Ducale, a Genova).

  • Vedremo Giovanni Tinti

  • Il “nostro” Enrico Bonino

  • Vedremo tra di essi (voglio ricordarlo con particolare sottolineatura), Rita e Luciano Gallo Pecca: quei due ottimi piemontesi come ottimo piemontese era Angelo che ad Albissola dedicarono le loro vite, lasciandoci quell’importante opera che è “l’Avventura Artistica di Albissola 1920 – 1990”; a questi due “foresti”, dobbiamo il recupero, la conservazione la testimonianza su settanta anni della nostra migliore storia…un lavoro che solo loro sono stati capaci di produrre.

Ecco: io credo che anche il salvataggio e la messa disposizione di chi sarà capace di comprendere e valorizzare queste immagini , siano certo un tributo postumo ad Angelo Ruga e alla sua arte ma rappresentino contemporaneamente un tassello utile alla conservazione della nostra memoria collettiva.

E’ per questo motivo e con questa speranza che a nome dell’Associazione Culturale Angelo Ruga, provvedo a fornirne copia ai rappresentanti delle Amministrazioni Comunali di Clavesa e Albissola Marina ed al Circolo degli Artisti di Albissola Marina.

Grazie a tutti gli intervenuti. Mauro Baracco

 

  • Ass. Cult. Angelo Ruga

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    Clavesana (CN)
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